Dicembre tempo di bilanci e proiezioni per il futuro. Predizioni Maja del ciclista? Non proprio, ma una lettura di quanto sta accadendo, e delle visioni per le direzioni future della mobilità urbana, questo sì.

Ve ne sarete accorti anche voi, qualcosa sta cambiando.

Certo, la crisi economica, la benzina carissima, spingono a lasciare l’auto a casa e han fatto aumentare la sensibilità ecologica degli Italiani. Ma la cultura sta cambiando anche per altri motivi: il terrificante numero di pedoni e ciclisti uccisi sulla strada e la richiesta di maggiore sicurezza, è stata la leva che ha mobilitato quest’anno tantissime persone (pensiamo solo ai 50.000 ciclisti il 28 aprile a Roma) a richiedere maggiore responsabilità individuale e politica.

Si fa strada un modo nuovo di pensare la mobilità, di immaginare gli equilibri fra gli utenti della strada, fra diverse modalità di spostamento, di condivisione dei mezzi di trasporto.

 

Nuove parole chiave diventano di uso comune: moderazione del traffico, zone 30, ciclabilità diffusa, mobilità leggera e tanti termini inglesi come: right mix, modal split, car e bike-sharing.

Sharing” forse è il termine che più sintetizza la natura del cambiamento culturale che si muove insieme con questa nuova mobilità. Sharing vuol dire condividere, e la condivisione è anche partecipazione, responsabilità, coinvolgimento. Ingredienti che hanno reso forte e dirompente la grande novità del 2012: la nascita del movimento #salvaiciclisti e le campagne lanciate dal movimento come “Caro Sindaco”  e “#30eLode”.

Uno stile comunicativo e operativo diretto, concreto, propositivo che ha poi caratterizzato l’ultimo evento chiave del 2012 gli “ Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità nuova” i cui risultati sono riassunti in un “libro rosso” di proposte.

I punti fondamentali sono:

  • Verso un target “20-20-20” della mobilità alternativa a quella a motore privata raggiungendo la media del 60 % degli spostamenti urbani effettuati con mezzi pubblici/a piedi/in bici. In città come Bolzano e Mestre questo è già realtà.
  • Target “zero incidenti” in ambito urbano puntando a dimezzare subito morti e feriti tra pedoni e ciclisti.
  • Abbassare a 30 km orari il limite di velocità in ambito urbano con eccezione della viabilità principale
  • Raggiungere i 20.000 km di rete ciclabile nazionale .

La visione che è uscita da quei tre giorni di dibattiti e confronti è quella di andare verso città nuove, sempre più fatte per muoversi a piedi, in bicicletta e con il trasporto pubblico e dove buona parte delle strade passino dall’ essere corridoi di traffico all’essere spazi di incontro e socializzazione.

Per orientarvi un po’ in questa Nuova Mobilità… consigli per la lettura

Di seguito una sintesi (e i link) di articoli agili e ricchi di informazioni, dati e qualche nota di costume, che non solo possono rafforzare la vostra convinzione della bontà della bici e delle nuove forme di mobilità, ma vi aiuteranno a sostenere le vostre tesi anche con i più incalliti sostenitori dell’auto e animare le fredde giornate invernali.

Do the right mix!
Ossia fai la giusta combinazione fra diverse modalità di trasporto: mezzi pubblici, a piedi, in bici e se proprio serve anche privato. Un video stile cartoons, in inglese ma comprensibile anche ai neonati, che snocciola in modo divertente un po’ di dati buoni a sapersi: camminando 30 minuti al giorno risparmi un pieno di benzina, ogni km in auto costa alla città un’euro…

L’Italia cambia strada: i documenti conclusivi e lo sguardo di un blogger che ha partecipato ai lavori

Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova
il documento con le soluzioni elaborate dagli  Stati Generali della Bicicletta  5-6 ottobre 2012 – Reggio Emilia
Questo invece il sito con la documentazione completa  italiacambiastrada

La bici va oltre la bici articolo di Simone Dini del movimento #salvaiciclisti
“La bici è un piede di porco. Un grimaldello per scardinare un vecchio e inefficiente paradigma di vita. Una soluzione semplice ad alcuni dei problemi più complessi delle nostre società. La bici va oltre la bici.”

La Moderazione del Traffico (quaderno FIAB)
La via maestra per far tornare le nostre città a misura di persona sono gli interventi di moderazione del traffico e della velocità. In questo quaderno FIAB a cura di Marco Passigato vengono spiegate le migliori pratiche in questo campo.
“Bisogna trasformare le strade da corridoi di traffico a spazi di incontro e socializzazione con più spazio per i pedoni, per il gioco e la sicurezza stradale”

#Città 30eLode obiettivo sicurezza sulle strade
Agile e chiaro documento che spiega perché 30 km/h è la velocità massima ideale per rimettere le persone al centro delle nostre città.Riporta un breve sunto della letteratura scientifica disponibile e delle esperienze analoghe provenienti nel resto del mondo.

I 10 comandamenti del bravo ciclista urbano articolo di Bicisnob
Ironico e provocatorio articolo pieno di utili consigli che ogni ciclista urbano dovrebbe avere sempre seguire quando pedala:
“Il ciclista metropolitano ha l’obbligo di trasmettere agli altri utenti della strada un immagine di superiorità, fascino, alterità, bellezza, eleganza”

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