Ecco L’ articolo apparso su: “Il Piccolo” del 15 dicembre dopo il Critical Mass di sabato 14.

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«Nel 2014 due piste ciclabili, alcune vie della città con limite a 30 orari e diffusione dei park per bici». Il sindaco Roberto Cosolini l’ha promesso ieri ai ciclisti davanti al Caffè Rossetti al termine della “critical mass” partita da Piazza della Borsa alle 16.30. L’incontro era annunciato e alla fine c’è stato. Gli impegni presi dal primo cittadino raccolgono alcune proposte dei cicliti. All’incontro era presente anche l’assessore al Traffico Elena Marchigiani che ha avanzato la proposta di organizzare una Critical Mass che si concluda davanti la sede dell’ Autorità Portuale per far pressione affinché venga autorizzata la realizzazione della pista ciclabile sulle rive, già finanziata con quasi 300mila euro. La Critical Mass nasce nel 1992 a San Francisco come un raduno di biciclette che, sfruttando la forza del numero, invade le strade urbane. L’iniziativa triestina, alla quale hanno aderito oltre 200 ciclisti, era stata indetta da diverse associazioni per chiedere al Comune «interventi urgenti per rendere più sicuro il muoversi sulle due ruote in città attraverso la realizzazione di corsie ciclabili sugli assi portanti della rete ciclabile Pi-Greco (via Battisti e viale D’Annunzio) e di zone 30 all’ora per promuovere ciclabilità diffusa e vivibilità delle strade. Interventi questi che non richiedono grandi opere ma che necessitano, per essere intrapresi, di visione e coraggio». La pedalata di ieri è passata anche per largo Roiano dove il 12 ottobre dello scorso anno un ciclista urbano è stato ucciso per il mancato rispetto della precedenza di un automobilista. Alla Critical Mass di ieri hanno aderito 13 associazioni (#Salvaiciclisti, Senza Confini Brez Meja, Consulta Giovani Muggia, Ulisse FIAB, Bora.la, Viaggiare Slow, Amici della Bici, Impronta Muggia, Circolo Decrescita Felice, Raw, Spiz, Arci, Legambiente). «Lo slogan della critical mass è «noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico» – spiegano gli organizzatori – Le biciclette non sono un problema per la mobilità urbana ma parte della soluzione per renderla più sostenibile, smart e a misura di persona». Quella di ieri è stata la prima di una serie di pedalate urbane di questo genere che proseguirà anche nei prossimi mesi e avrà il suo apice il 1 giugno 2014, quando con l’arrivo del Giro d’Italia a Trieste, sarà organizzato in contemporanea anche il Giro d’Italia dei ciclisti urbani, quando saranno chiamati a raccolta i ciclisti urbani di tutta Regione.

Immagini e articolo tratti dal sito : http://ilpiccolo.gelocal.it:

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