Movimenti circolari, evoluzioni, velocipedi, che la bici sia rivoluzionaria è qualcosa di più che un gioco di parole, è la sintesi perfetta dei due prevalenti significati del termine “rivoluzione”: quello fisico-dinamico e quello sociale.

Ed i francesi, che di rivoluzioni se ne intendono, lo sanno bene e la bicicletta l’hanno chiamata “velo” e le critical mass “velorution” !

E son così ferrati che una volta l’anno ne fanno una “universale” e che dura un intero fine settimana, leggere qui per credere

A proposito, la critical mass questo 27 settembre festaggia i suoi primi vent’anni! San Francisco si prepara all’appuntamento.

Al di là dei non secondari aspetti festaioli, le critical mass hanno sempre un forte messaggio sociale: scegliere di pedalare diventa un modo diverso di rapportarsi al mondo che ci circonda e di diffondere una pratica di vita più attenta e sensibile.

Così, anche se avete cominciato ad usare la bici solo perché la benzina costa, vi accorgerete che la bici non è un ripiego, … è una RIVOLUZIONE!
Prima di tutto personale e quotidiana, in strada cambia la relazione con gli altri, cresce l’attenzione e la cura, il senso di appartenenza e quindi la responsabilità personale.
Dubbi? Ecco pronta la filosofia francese a pedalare in nostro supporto:

“Il principio ciclosofico fondamentale è: ogni corpo su una bicicletta assiste ad uno spostamento del proprio sguardo sul mondo.” (dal “Trattato di ciclosofia” di Didier Tronchet )

E’ vero, parlare di bici diventa di moda e tanti, cavalcando l’onda della lode alla bici, pubblicano trattati, manuali, rispolverano ardite imprese di donne alla conquista della libertà, bene tanto meglio! Anche i libri portano cambiamento e libertà , lo sappiamo bene noi di Ulisse che abbiamo inventato “Il Ruotalibro”!
Quindi se vuoi darti alla ciclo lettura qui trovi qualche recensione (e se vuoi segnalarci altri libri scrivici!).

Per chi volesse leggere ancora di “velorution” ecco ancora un manifesto (questa volta in inglese) rigorosamente lasciato nella lingua originale con la scusa che siamo nella settimana europea della mobilità 🙂

Noi intanto cavalchiamo la bici e pedalando ricordiamoci che con la nostra scelta stiamo cambiando il mondo intorno a noi. Ricordiamocelo perché la consapevolezza ci rende più presenti e convincenti. Una città con più bici e meno auto è migliore per tutti.

Abbiamo chiuso la scorsa edizione della SEM con alcune visioni sul futuro della mobilità a Trieste, fra queste che nel 2025 il 25% del traffico urbano sarà in bici. Perché questo accada la responsabilità è nostra e la partecipazione di ognuno fondamentale.

Et voilà la revolution!When you cycle, you care

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