Grande successo della consultazione per costruire dal basso un piano emergenziale della mobilità urbana post covid a Trieste.  In assenza di riscontro da parte del Comune, a cui era stato rivolto un appello il 23 aprile, 9 associazioni, Tryeste, FIAB, UISP, Legambiente, Friday For Future, Bora.La, Zeno, Link e SPIZ, hanno aperto il 3 maggio una pagina web dove i cittadini potevano lasciare idee e suggerimenti su come andrebbero modificate le strade e gli spazi urbani per rendere più sostenibile la mobilità e vivibile la città. A causa del necessario distanziamento sociale, infatti, è in atto un forte calo della possibilità di usare il trasporto pubblico, che a Trieste copriva il 20% degli spostamenti urbani, e ciò potrebbe portare a breve ad un forte aumento del traffico urbano. Per affrontare questo problematico scenario 684 cittadini hanno risposto al questionario che indagava come si muovevano prima della pandemia e come vorrebbero farlo nel futuro. Nello stesso periodo più di 300 suggerimenti e idee su come rendere Trieste maggiormente a misura di persona favorendo la pedonalità, la ciclabilità e il trasporto pubblico sono stati inviati via mail, commentando il documento base e contribuendo alla mappatura collaborativa (bit.ly/mappamobilitacovidts). Come annunciato nel lancio della fase di consultazione, ora un comitato tecnico composto da alcuni membri delle associazioni proponenti predisporrà un documento di sintesi con delle proposte di veloce attuazione per un Piano Emergenziale per la Mobilità Urbana Post-Covid. Vista la mole di dati raccolti da analizzare, il documento verrà reso pubblico e spedito al Sindaco Dipiazza non il 15 maggio, come inizialmente annunciato, bensì lunedì 18 maggio.

Per chi vuole approfondire:

  • Appello a realizzare un Piano emergenziale per la mobilità urbana post covid del 23 aprile: www.ulisse-fiab.org/?p=10150
  • Pagina web di raccolta dati e idee attiva dal 2 al 12 maggio: bit.ly/mobilitacovidts

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