Ecco cosa scrive il Piccolo di ieri. Se i tempi questa volta sono rispettati,  finalmente ci siamo e nel 2010 una splendida pista ciclabile ci permettera’ di andare in Carso in sicurezza e senza affanni.

Adesso diventa prioritario per noi di Ulisse-FIAB richiamare l’attenzione sul collegamento ciclabile tra la stazione centrale e S.Giacomo, partenza della ciclopista.


Pista ciclabile, il sogno si è avverato

Dopo un decennio di lavori e una gestazione nel cassetto dei desideri di durata pluridecennale, la pista ciclabile che segue il percorso dell’antica ferrovia austroungarica che portava in Istria è finalmente in dirittura d’arrivo: l’architetto Wiliam Starc e la presidente della provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat l’hanno mostrata ieri in anteprima alla commissione italiana di Aces (Associazione europea capitali dello sport), in visita a Trieste per valutare la candidatura della città a Capitale europea dello sport 2011. A bordo di due furgoni, la comitiva ha percorso il tratto di pista che da Campanelle arriva in Val Rosandra: i commissari Aces hanno mostrato di apprezzare l’opera, costata in tutto circa 6 milioni di euro. «I lavori sono ancora in corso – ha spiegato Starc – e teoricamente questo tratto non dovrebbe essere accessibile al pubblico, ma la gente se ne è già impossessata e difatti la ditta che sta ultimando i lavori nemmeno chiude il portone». Nonostante la giornata uggiosa, infatti, il gruppo ha incrociato numerosi ciclisti “abusivi” che hanno deciso di non aspettare l’inaugurazione della pista: «Tempo permettendo – ha affermato l’architetto – contiamo di finire i lavori entro l’anno». Ancora da completare è il tratto urbano che va da Campanelle a San Giacomo: «I lavori sono stati rallentati perché abbiamo dovuto espropriare un deposito macchine – ha detto il dirigente –, ora stiamo ultimando i muri di contenimento e la pista vera e propria». A questo va aggiunta la manutenzione del percorso in vista dell’apertura: «Nella stazione iniziale c’è stato un versamento d’acqua che ci ha costretto a lavori ulteriori». Il risultato finale, nei progetti della provincia, sarà un tratto urbano che da San Giacomo ad Altura presenterà una pista a doppia sezione: una corsia sarà esclusivamente pedonale, l’altra permetterà di praticare, oltre al ciclismo, gli sport più diversi, dal pattinaggio all’equitazione. Da Altura in poi la pista seguirà il modello del percorso della Val Rosandra, con un fondo in terra battuta e ghiaia: «Parlando con le associazioni ambientaliste abbiamo pensato che la scelta migliore fosse quella di mantenere il sedime naturale per ridurre l’impatto sull’ambiente circostante». La lunghezza totale del percorso è di 12 chilometri. Dalla Val Rosandra la pista prosegue in Slovenia dove si dirama lungo diversi tragitti: «La pista entrerà a far parte dei circuiti internazionali di cicloturismo – ha aggiunto Starc –: dal prossimo anno partiranno i lavori per un nuovo tratto di 40 chilometri». Giovanni Tomasin

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