Sulle Segnalazioni di domenica 17 gennaio 2 lettere con tema la mobilita’ e in particolare la Val Rosandra: la nostra del gruppo Mobilita’ di Ulisse-FIAB e una altra molto precisa nel segnalare le cose che non vanno. Le riportiamo entrambe qua sotto

Sulla ciclopedonale

In riferimento alla lettera apparsa il 13/01/2010 circa lo stato della pista ciclopedonale Trieste-Erpelle ci associamo agli amici della Ciclistica Gentlemen nel chiedere alla Provincia informazioni precise circa i futuri impegni sulla manutenzione di questa tanto importante pista ciclopedonale. Vogliamo anche in questa occasione rimarcare ancora una volta che diviene sempre più urgente la messa a punto di un itinerario ciclabile protetto e ben segnalato che congiunga il terminal d’arrivo al centro città e alla stazione ferroviaria. Un’opera questa che permetterebbe una fruizione della ciclabile tanto attesa sia in termini di ciclismo urbano che in termini di cicloturismo. Rinnoviamo quindi l’invito al Comune, alla Provincia e all’Autorità portuale di informare pubblicamente sullo stato del progetto di collegamento ciclabile presentato come imminente nel dicembre del 2006 (si veda http://www.ulisse-fiab.org/?p=2641) e a quanto pare in letargo da allora.

Gruppo Mobilità associazione Ulisse-Fiab

Pista migliorabile

Ciò che è stato fatto è, a dir poco, lodevole e meraviglioso, è stato valorizzato il Carso e la nostra Valle, è stato reso accessibile un percorso che solo pochi percorrevano camminando sui sassi della massicciata della ferrovia. La pista ciclabile, ex ferrovia, offre ai turisti e ai triestini una sana passeggiata o una lunga e piacevole camminata oppure biciclettata con scorci indimenticabili, peccato però che… E sì, ci sono dei però che andrebbero risolti, alcuni tempestivamente, altri andrebbero inseriti in un programma di costante manutenzione, altri ancora sicuramente verranno risolti quando anche l’ultimo tratto di pista verrà ufficialmente consegnato all’amministrazione che ne diverrà quindi diretta responsabile, ma intanto… 1. Ci sono due alberi e un bel pioppo all’altezza dello skate park di Altura (pendono più o meno 45 gradi), li avevo già segnalati telefonicamente e chi aveva accolto la mia telefonata, dopo un tempestivo sopralluogo, li aveva fatti recintare con il nastro bianco e rosso che però, in attesa di un intervento che metta in sicurezza il tratto di pista, è volato con il vento e così gli alberi continuano a minacciare la sicurezza pubblica. Ora sono state poste delle transenne che fanno solo una misera mostra di sé stesse, perché sono distese a terra e quando disteso vicino a loro ci sarà anche il povero pioppo spero vivamente non ci sia anche un povero passante! Quali provvedinenti sono stati programmati in merito? 2. Dopo la stazioncina di San Giuseppe, andando verso la stazione di Sant’Antonio-Moccò, c’è un sottopassaggio che immancabilmente dopo anche solo alcuni acquazzoni è impraticabile! Essendo questo tratto già consegnato all’amministrazione, invito coloro che hanno la responsabilità nella gestione della pista a fare tempestivamente un sopralluogo in questi giorni per valutare un intervento che risolva alla radice il problema allagamento e magari nel frattempo inventare una soluzione temporanea. 3. La galleria ha un sistema di illuminazione che, se funzionasse, sarebbe più adatto ad una pista di atterraggio che a una pista ciclabile! Questo sistema di illuminazione dal basso verso l’alto, a parte il costo per realizzarlo è abbagliante, impedisce di vedere dove metti i piedi! Ma perché non sostituite le luci che non funzionano? C’è un tratto che è completalmente al buio! Ma perchè non è stato realizzato un semplice e normale sistema di illuminazione dall’alto verso il basso? Era troppo banale? E poi, ci sono dei pulsanti sotto le fotocellule, forse per accendere l’illuminazione quando non sono attive le fotocellule? Se s^, perché non funzionano? 4.Nei pressi dell’ex casello km 10.412 in località Sant’Antonio in Bosco, dove la ciclabile incrocia la strada per San Lorenzo, si è formato un canale naturale di scolo dell’acqua piovana che sta letteralmente scavando ed erodendo non solo la pista ciclabile ma anche il bordo della strada già rattoppato in quel punto, creando un dislivello tra pista e strada che mette in pericolo l’incolumità dei passanti, dei ciclisti e degli automobilisti. Invito gli organi preposti alla manutenzione degli scoli e canali della strada affinché il problema sia preso seriamente in considerazione e risolto alla radice.

Serena Mari

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