Spett. Redazione il Piccolo
Rubrica Segnalazioni

leggiamo con interesse sul vostro giornale del 23 settembre 2010 le notizie in merito alla progettata ristrutturazione dl porto Vecchio di Trieste con l’idea di realizzare una nuova strada dal Cavalcavia alla stazione proprio attraverso l’area del porto Vecchio.

Chiediamo quindi ospitalità presso la vostra rubrica per pubblicamente ricordare a tutti gli enti coinvolti in questo processo (in particolar modo l’amministrazione comunale e l’autorità portuale) che la progettazione della mobilità all’interno del porto sia fatta in maniera sostenibile prestando attenzione a tutte tutte le forme di mobilità incluso i pedoni e le bici. In particolare, come associazione impegnata nella promozione della bicicletta chiediamo che ogni nuova strada realizzata in porto vecchio sia dotata di corsia ciclabile regolamentare. Ricordiamo che a questo proposito che l’art.10 della legge dello Stato n. 366/1998 (Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica) pone l’obbligo per gli Enti proprietari delle strade di realizzare piste e percorsi ciclabili adiacenti sia a strade di nuova costruzione sia a strade oggetto di manutenzione straordinaria, “salvo comprovati problemi di sicurezza”.
Purtroppo da parte degli enti proprietari e’ capitato spesso che alcuni aspetti facilmente superabili nella progettazione sia diventati “comprovati problemi di sicurezza”. Questo di fatto comporta una sostanziale disapplicazione della norma. Ricordiamo d’altro canto che il Ministero delle Infrastrutture ha chiarito che il termine “adiacente” può contenere anche uno sviluppo del percorso ciclabile in tutto o in parte disgiunto da quello della viabilità carrabile: e nel caso del porto vecchio questo e’ sicuramente possibile !
Per evitare quindi che nella riprogettazione della viabilità del Porto Vecchio questa norma non venga disattesa (come purtroppo lo e’ stato per le Rive interessate alla” manutenzione straordinaria” del totale rifacimento di qualche anno fa) invitiamo fin da subito e pubblicamente gli enti proprietari a progettare la ristrutturazione del vecchio porto secondo le piu’ avanzate forme di mobilità applicate in Europa.

Stefano Cozzini
Gruppo Mobilità Ulisse-FIAB.

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