Risposte:

1) le principali direttrici ciclabili urbane devono essere realizzate nel breve periodo al fine di garantire la dovuta sicurezza ai ciclisti che sempre più numerosi utilizzano la bicicletta per i loro spostamenti casa-lavoro-relazioni sociali-acquisti. Il piano del traffico vigente del Comune di Trieste prevede già una rete ciclabile cittadina; tra gli itinerari previsti si ritengono prioritari i seguenti: -il collegamento Stazione ferroviaria-Rive-Piazzale Orlandini, dove inizia la pista ciclopedonale della Val Rosandra; in tal modo verrà anche completata la parte cittadina della Ciclovia che unirà il mare di Trieste all’Altipiano carsico e che costituirà un fortissimo richiamo per i cicloturisti in arrivo a Trieste.

-possibile percorso sul ciglione carsico di via del Pucino;

-l’attraversamento della città lungo la direttrice Rive-Canale Ponterosso-Viale; tale itinerario potrà essere facilmente  realizzato utilizzando le numerose aree pedonali esistenti, mettendo in sicurezza gli attraversamenti con la viabilità ordinaria e realizzando limitati interventi localizzati.

2) Prevedere il collegamento dall’infopoint di San Giacomo alle rive, 3)Prevedere delle corsie preferenziali sulle vie pedonali, in coerenza con il sistema ciclo viabile in rete.

4) Porto Vecchio. E’ necessario attivare un tavolo di concertazione con l’Autorità portuale al fine di concordare la localizzazione di un itinerario ciclabile interno al Porto Vecchio che colleghi la Stazione ferroviaria con il Terrapieno di Barcola.e che costituisca la dovuta integrazione alla corsia ciclabile che attualmente si sviluppa lungo Viale Miramare. Si ricorda che tale corsia ciclabile è costituita da due tratti percorribili in una sola direzione e che si sviluppano sul marciapiede in promiscuità con i pedoni.

5) Nelle piste ciclabili devono essere previste delle rastrelliere speciali con agganci antifurto, inoltre anche in alcuni parcheggi sotterranei o in elevazione della città devono essere previste delle aree riservate alle biciclette, tutto ciò deve essre fatto in convenzione con i gestori dei parcheggi.

6) Trasporto intermodale Bici+Bus e Bici+Traghetto. E’ necessario attivare da subito un tavolo di concertazione con la Provincia di Trieste e Trieste Trasporti per:

-autorizzare un servizio sperimentale di trasporto delle biciclette su alcune linee urbane (nelle fasce orarie di minor frequentazione da parte dei passeggeri) al fine di permettere agli utenti con bici al seguito di raggiungere le parti più lontane dal centro ed il Carso;

– acquistare (analogamente a quanto già fatto da altre aziende di trasporto pubblico regionali) due carrelli appendice portabiciclette da agganciare (su richiesta dei gruppi di ciclisti) ai bus granturismo in dotazione alla Trieste Trasporti;

aumentare almeno a dieci il numero di biciclette trasportabili sulle linee marittime.

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