mix 3 parole

Ore 08.10, nella classe I si radunano tutti i bambini della scuola primaria di Banne. Sono più di 100.
La stanza riesce straordinariamente a contenerli tutti, quello che è poco contenibile è l’eccitazione, loro … ed anche nostra. Siamo appena arrivati pedalando insieme,
“…a scuola con il caschetto!” gongola fiero un nanerottolo sistemando lo zaino.

Quando la maestra riesce ad ottenere l’attenzione ed il brusio si calma, il suo saluto suona così:
– Buongiorno bambini! Oggi facciamo una lezione speciale: lezione di bici!

Lezione di bici? Parleremo di regole e sicurezza? Di meccanica? Di passione e di viaggi? No, questa volta con i bambini vogliamo parlare di scelte intelligenti, oltre che divertenti, per la mobilità urbana.
Ma come farlo? Quando parliamo delle virtù della bici ai bambini ci piace richiamarci a parole come: libertà, velocità, socialità, autonomia, salute, ecologia, leggerezza….

Ma i bambini che valore danno al poter pedalare per le strade, così come hanno fatto oggi? Qual è la loro visione di mobilità ciclabile?
Così decidiamo che questa è l’occasione per dar voce alle loro parole, per ascoltare il racconto della loro esperienza di “ciclisti urbani”. E quindi:

– Ragazzi oggi la lezione la farete voi! – 


Abbiamo proposto un sondaggio sul mezzo preferito per andare a scuola e chiesto, ai bambini venuti in bici, di scrivere tre parole per esprimere cosa han provato (leggi qui cosa hanno scritto), quindi … li abbiamo tempestati di domande !

Ed ecco alcune cose che sono venute fuori:

Oggi abbiamo collaborato a ridurre i consumi e gli sprechi. Siamo riusciti a non usare benzina. Abbiamo fatto amicizia con altre persone, visto gli amici. Abbiamo fatto un po’ di pratica … e di sport.

Non eravamo assolutamente preoccupati per la pedalata. Semmai perché la ruota era sgonfia o male avvitata. Stamattina il mio cane aveva la gomma della bici in bocca!

Il traffico non ci ha fatto paura…, già, ma eravamo scortati dalla polizia. Se non ci fosse stata la scorta potevamo essere in pericolo.

Ci è piaciuto che non c’erano i genitori, si pedalava con gli amici. La prima volta!

In bici sentivo l’aria fresca. Invece quando sono in macchina sono al chiuso.

Io ho imparato a pedalare in piedi! Prima sapevo stare in piedi, ma senza pedalare.

Chi guardava avrà pensato che si fa fatica, ma se provassero direbbero “Che bello!” Ci avranno invidiato. Pedalare è bello!

La prossima volta? Vorremmo andare più veloci! E passare per i sentieri invece che per la strada.

 Sondaggio1

E noi cosa abbiamo imparato? Per noi è stata una lezione di naturalezza.
Là dove noi cerchiamo parole per spiegare i principi della mobilità ciclabile, i bambini, se messi in condizioni di farlo, li agiscono spontaneamente.

Ci ha sorpreso la chiara consapevolezza dell’ambiente, del territorio, della socialità, della sicurezza come del rischio. La loro esperienza di apprendimento va molto al di là del semplice comportamento da tenere sulla strada, delle regole di sicurezza, dei principi ecologici. E’ un’esperienza molto più sottile di conquista, crescita e controllo di competenze.
Non erano preoccupati, ma eccitati sì, e ognuno ha conquistato qualcosa per sé.
E la cosa più importante è stata averlo potuto fare con i propri compagni ed amici, prima ancora che con gli adulti.
Agli adulti spetta il compito di creare le condizioni adatte perché esperienze simili siano quotidiane.

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