Martedì 5 settembre si discuterà nella VI Commissione del Consiglio comunale di Trieste la mozione del consigliere della Lega Nord Antonio Lippolis che propone di “vietare la circolazione delle bici nelle aree pedonali” come invece concesso dall’articolo 3 del Codice della Strada. All’incontro sarà presente una delegazione dell’associazione di ciclisti urbani FIAB Trieste Ulisse. Il Presidente dell’associazione Luca Mastropasqua ribadirà che FIAB Trieste Ulisse è fortemente contraria alla chiusura anche parziale delle aree pedonali di Trieste alle biciclette”. A supporto di questa posizione verranno portate le 1438 firme raccolte in questi giorni che chiedono  “a tutti i consiglieri comunali di rigettarle la mozione.

Le principali ragioni che portano FIAB ad essere contraria alla mozione sono la sicurezza e lo sviluppo economico:

  • La sicurezza perché le diffuse aree pedonali di Trieste sono gli unici spazi dove i ciclisti possono pedalare in tranquillità vista l’attuale quasi totale assenza di piste ciclabili.
  • Lo sviluppo economico in quanto tale divieto, se applicato, avrà un sicuro impatto negativo sulla crescita del cicloturismo (più di 20.000 presenze l’anno), settore economico che l’Amministrazione comunale intende sviluppare.

 FIAB pur ribadendo che il vero pericolo per gli utenti deboli sia il traffico motorizzato, per affrontare il problema che sta alla base della mozione Lippolis e cioè lo scarso rispetto che alcuni ciclisti dimostrano nei confronti dei pedoni percorrendo l’area pedonale a velocità troppo elevata, ricorda che l’attuale codice della strada dispone già degli strumenti per regolamentare questi comportamenti:

 

Sulla base di queste considerazioni, FIAB Trieste Ulisse consegnerà ai componenti della VI Commissione un documento che propone due iniziative, la prima rivolta al controllo ed eventuale repressione, la seconda rivolta alla comunicazione e prevenzione:

  1. Attivare una pattuglia di vigili urbani in bicicletta incaricata di presidiare l’intera area pedonale.
    Questa proposta rafforza il controllo dell’ordine pubblico nella città e contribuisce alla riduzione dei relativi costi dal momento che l’area controllata da una pattuglia in bici è molto più vasta di quella di una pattuglia a piedi.
    Inoltre consente di bloccare con più efficacia i ciclisti indisciplinati che tentano di sfuggire rispetto a una pattuglia a piedi.
    Infine crea un forte deterrente a comportamenti poco corretti nei confronti di tutti gli utenti dell’area, pedoni e ciclisti.
  2. Avviare una campagna d’informazione e sensibilizzazione dei cittadini, non solo per quanto riguarda l’area pedonale urbana ma per tutte le zone dove c’è una interazione tra bici e pedoni.
    Infatti risulta scarsa nei cittadini la conoscenza dei propri diritti e doveri e dei corretti comportamenti da tenere nelle aree pedonali.
    Alcune esempi:
    a)   centro città, mancato rispetto di alcuni ciclisti nei confronti dei pedoni.
    b)   ciclabile Cottur, invasione dei pedoni nell’area destinata alle biciclette.
    c)    percorso ciclopedonale delle Rive, frequenti conflitti verbali tra utenti.FIAB Trieste Ulisse si dichiarerà disponibile a collaborare con l’amministrazione comunale per la realizzazione di questa iniziativa.

 

Qui il documento spedito domenica 3/9 agli Assessori competenti e a tutti i Consiglieri comunali

 

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