Negli ultimi mesi si è acceso il dibattito riguardante la conversione dell’ex linea ferroviaria Carnia-Tolmezzo in pista ciclabile: sull’opportunità di tale intervento sono state riportate sulla stampa informazioni e pareri discordanti. Il Coordinamento regionale FIAB ha voluto quindi approfondire i contenuti dello studio di fattibilità promosso dal Consorzio Industriale di Amaro e dai Comuni dell’UTI Carnica, per comprendere meglio le possibili alternative di intervento e, in particolare, rispondere alle seguenti domande:

  • vi sono reali probabilità di riattivazione della linea ad uso ferroviario?
  • vi sono gli spazi per una pista ciclabile parallela al sedime ferroviario, per un intervento con costi inferiori e che non precluda un futuro riutilizzo della linea?

I dati disponibili rispondono negativamente ad entrambe le questioni. Il servizio ferroviario non interessa al comparto industriale della zona e le condizioni generali scoraggiano fortemente l’idea di un recupero turistico: costi di adeguamento e mantenimento elevati, infrastrutture tecnologiche attualmente presenti lungo la linea che dovrebbero essere spostate, e comunque l’handicap di un binario di pochi chilometri che non arriva neanche nel centro di Tolmezzo.

Per quanto riguarda l’idea di un percorso ciclabile alternativo, il contesto non consente, per circa due terzi della distanza, la realizzazione di una pista con sufficienti condizioni di sicurezza rispetto al traffico motorizzato.

Visti i numeri in continua crescita del cicloturismo nella nostra regione, evidenti anche sulle direttrici verso Tolmezzo e la Carnia, riteniamo che la nuova realizzazione di percorsi ciclabili non possa prescindere dall’adozione dei migliori standard europei e delle più elevate condizioni di sicurezza.

Per tali ragioni, nella recente riunione il Coordinamento delle associazioni FIAB del Friuli Venezia Giulia si è espresso in modo unanime a favore della conversione in pista ciclabile della linea ferroviaria Carnia-Tolmezzo, auspicando un’opera all’avanguardia dal punto di vista della sicurezza, delle dimensioni, dei servizi per il turista, nonché della valorizzazione dei manufatti storici.

 

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