Sulla notizia della realizzazione a Trieste di un Bike Sharing l’associazione di cicloturisti e ciclisti urbani FIAB Trieste esprime un giudizio positivo e al tempo stesso, analizzando il contesto urbano nel quale il servizio di noleggio bici sarà  offerto, manifesta delle preoccupazioni.

Trieste infatti per  diventare una città più ciclabile, ha bisogno di molti altri interventi prioritari e il bike sharing in questo senso rappresenterebbe semmai la ciliegina sulla torta. Ai ciclisti, siano essi turisti in visita alla città o residenti e pendolari che usano la bicletta come mezzo di trasporto quotidiano, servono molti altri ingredienti: la sicurezza innanzitutto , la velocità di spostamento, la qualità dei percorsi e la possibilità di avvalersi dell’intermodalita‘.

A questo proposito è chiaro che servizi quali il bike sharing necessitano a priori di un contesto urbano favorevole. FIAB Trieste, sulla scorta di esperienze simili in molte altre realtà cittadine, più o meno grandi, ritiene necessario che l’amministrazione debba intervenire con altri provvedimenti quali ad esempio la moderazione della velocità (zone 30, rotonde compatte e platee rialzate),  interventi che favoriscono l’uso della bici su tragitti più brevi, incentivi, ciclo-parcheggi e lotta al furto, diffusione di una cultura della bicicletta e della mobilità sostenibile in generale.

Oltre a tutto ciò  è  evidente anche che va implementata una rete di piste ciclabili continue e di qualità a partire da Porto Vecchio e dal percorso Trieste-Muggia. Solo  così il bike Sharing avrà la sua dignità di servizio al cittadino.

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