Un processo di progettazione partecipato. Una progettazione improntata alla sostenibilità concentrata soprattutto sull’efficientamento energetico e tecnologico, riconducibili al settore edilizio, dell’approvvigionamento energetico e della mobilità. Una mobilità basata sul trasporto collettivo su ferro e gomma,  su percorsi pedonali e ciclabili, non un generatore di traffico bensì un esempio capace di incentivare e produrre un nuovo modello di mobilità cittadina.

Sono queste gli “emendamenti” che le associazioni ambientaliste FIAB, Italia Nostra e Legambiente hanno chiesto congiuntamente che vengano inseriti nelle linee di indirizzo della pianificazione urbanistica del Porto Vecchio nell’audizione della VI Commissione del Consiglio comunaleche si è tenuta martedì 22 gennaio.

“Apprezziamo che sia stata inserite 2 corsie ciclabili monodirezionali che attraversano tutto il Porto Vecchio “,  per il quale  FIAB ha raccolto 1600 firme a metà 2017  “afferma il Presidente di FIAB Luca Mastropasqua “ma il tema della sostenibilità è  ancora troppo marginale nelle attuali linee d’indirizzo”.   “Noi crediamo che i 66 ettari del Porto Vecchio con il milione di metri cubi di hangar debbano rimanere un luogo di spazio e bellezza. Siamo preoccupati dal vedere negli allegati delle linee guida strade a 2 corsie per senso di marcia, un prolungamento delle Rive che attraverserà l’ex area portuale e 5 mega parcheggi.” “Non è stato fatto, o non è stato reso pubblico, uno studio sul traffico indotto da queste nuove strade e parcheggi, che così stando le cose aumenterà di molto e riprecipiterà le Rive nel traffico caotico”

La città del futuro è una città sostenibile e resiliente, attenta alla qualità del vivere, con diminuzione del rumore e dell’inquinamento. E i capitali vengono attratti dalle città che scommettono sulla sostenibilità.

Mastropasqua conclude con un sogno: “Trieste ha uno straordinario affaccio al mare. La riqualificazione e il riuso dell’area del Porto Vecchio è l’occasione per farne uno dei più belli al mondo.  Alla classe dirigente e ai cittadini di oggi chiediamo coraggio e visione. Realizziamo un collegamento tramviario “navetta” e una ciclabile dal Porto Vecchio a Campo Marzio, collochiamo i parcheggi solo nei pressi dei capolinea, pedonalizziamo il fronte mare delle Rive.”

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