Tra Carso, mare, risogive e anticipi di laguna: prima tratta dell’itinerario dell’Alto Adriatico tra Trieste e Lignano.  Descrive il percorso lungo la strada costiera tra Trieste e Monfalcone e due possibili varianti una a mezza costa e l’altra verso le risorgive del Timavo, in attesa del completamento della Ciclovia FVG2 “del Mare Adriatico” prevista dal piano ReCIR.

Difficoltà: il traffico sulla SS 14, in certi tratti/periodi dell’anno intenso.
Bici adatta: itinerario in costiera adatto a tutti i tipi – varianti scongliata bici da corsa
Localita’ di partenza: Trieste Stazione FS
Localita’ di arrivo: Monfalcone Stazione FS – Marina Julia
Lunghezza del percorso: km 32 + 10 se si utlizzano le varianti ; 26 fino Monfalcone FS (distanze indicative)
Ciclomappe: questo il link alla nostra mappa dettagliata
Dislivello: in salita 50 mt (110/150 variante mezza costa/S.Croce)
Tempo di percorrenza: h. 2.00, pedalata sostenuta ma non troppo, senza contare soste e varianti
Fondo stradale: asfalto; sterrato variante Risorgive
Pista ciclabile: brevi tratti
Cartografia: Ed. Tabacco – Carso triestino e isontino, 1:25.000; Ed. Tabacco – Friuli Venezia Giulia 1:100.000
Intermodalità: Treno + Bici: diverse stazioni lungo il percorso.
Siti utili: Mare CarsoComune di Duino Aurisina
Riserva Marina WWF ; Castello di Miramare

Collegamento con altri itinerari: Itinerario 2 dal Piano Provinciale Medeazza – Draga;  Seconda tratta della Trieste – Lignano

Descrizione del percorso

La via più diretta e facile per raggiungere Monfalcone da Trieste (e viceversa) è seguire la Strada Costiera (SS 14). L’intero itinerario è su strada asfaltata, percorribile con qualsiasi tipo di bici e con lievi dislivelli. L’unico inconveniente è il traffico in particolare nel tratto fra Trieste e Miramare e nel periodo estivo e nei giorni festivi.
Tuttavia evitando le ora di punta e utilizzando le banchine, quasi sempre molto larghe, si riesce a percorrerla abbastanza in sicurezza e apprezzando scorci bellissimi sul mare e verso il ciglione carsico. Le 2 varianti proposte arricchiscono il semplice “attraversamento” con l’esplorazione di aree di forte interesse naturalistico e culturale.

1. Trieste – Monfalcone: Strada Costiera SS 14 (Km 26)
Dalla Stazione dei treni di Trieste prendere l’uscita laterale di sx (indicazione per taxi / supermercato Despar). Siete su Viale Miramare e per Monfalcone dovere andare a sinistra. Attraversate al semaforo e iniziate a pedalare su strada. Al primo semaforo restate sulla strada principale (tenete la sx). Passato sotto il ponte della ferrovia, subito dopo la curva, inizia la ciclabile che terminerà ad un prossimo semaforo in prossimità della riviera di Barcola.
A questo punto (anche se la ciclabile riprende più avanti dopo un distributore di Benzina, per tratti discontinui e spesso ingombri di auto/motorini/tavolini dei bar) è più conveniente restare su strada e pedalare pazientemente sempre dritto fino Monfalcone. Si tratta di poco meno di 30 km in dolce lieve salita e qualche modesto saliscendi fra Sistiana e Duino. L’unica pendenza, non impegnativa sarà il tratto dal bivio per Miramare (Km 6.5 da Trieste, tenere la destra) alla prima di due gallerie successive (presso il Centro ICTP).
Nota: In direzione città la pista è solo in prossimità della stazione dei Treni. Anche qui inizia in curva (!) appena passato il ponte ferroviario.
Passate entrambe le gallerie (consigliato usare il marciapiede se non ci sono pedoni), dal lato mare, una strada in discesa porta al porto turistico di Grignano (dolci tornanti). Da Grigano si può accedere a diversi luoghi di interesse culturale, scientifico e naturalistico: Laboratorio dell’Immaginario Scientifico, Parco e Castello di Miramare, Riserva Marina del WWF; oltre che a stabilimenti balneari e scogli liberi e ristoranti.
Per Monfalcone invece si prosegue dritto (salta al punto 2.) o si sale per la “Variante 1: Via del Pucino”, descritta di seguito.
Variante 1: Via del Pucino (e Santa Croce)
La via prende il nome da un antico vitigno, corre a mezza costa con vista spettacolare su tutto il golfo di Trieste e oltre.
In direzione Monfalcone: Passate le 2 gallerie, dopo fermata bus, seguite a dx l’indicazione per “Stazione di Miramare”. Prepararsi ai tornanti in pendenza apprezzabile. Arrivati in cima svolta a sx. Strada secondaria, poco traffico, passeggiata domenicale, fondo un po’ sconnesso. Dopo circa 3 km dal bivio la strada diventa a senso unico e in teoria bisognerebbe svoltare a dx in “vera” salita…. (Santa Croce) oppure proseguire dritti in contromano (!) e quasi pianeggianti, prestando la dovuta attenzione, specie nei festvi (gli altri giorni il traffico è quasi nullo). Alla fine del cotromano sopra di voi avrete un lungo edificio (acquedotto), alla destra una strada in salita porta nuovamente a Santa Croce,  andare dritti invece per Monfalcone: strada inizia pianeggiate, ponte sulla ferrovia e poi in ripida discesa (stretta, con San Pietrini e doppia direzione di marcia) vi riporta sulla statale. In tutto circa 5 km e 60 mt di dislivello in più.
Santa Croce: I più arditi possono, affrontare la salita a Santa Croce, quota 207 slm, in premio visita al caratteristico cimitero sul mare (e qualche ristorante di pesce). E’ anche una buona via per congiungersi con altri itinerari ciclabili dell’altipiano del Carso. Si prende da dove comincia il contromano, oppure, se volete patire meno, dalla strada che, arrivati all’acquedotto, svolta a dx. Si ritorna sulla SS14 per la stessa strada.

2. Filtri Santa Croce – Sentiero dei Pescatori/Canovelle degli Zoppoli – Sistiana
Il tratto di costiera consente diverse “discese a mare”, a partire dalla prima (Filtri di S.Croce) proprio difronte alla ripida stradina che si collega con via del Pucino. Circa 1 km dopo si passa sotto la galleria naturale. Prima della galleria, lato mare, belvedere e fontana. Passata la galleria quasi ancora 1 Km per incrociare l’antico “sentiero dei pescatori- ribiska pot” che da Aurisina conduce (con molti scalini) al porticciolo di Canovella degli Zoppoli. Gli “zoppoli” sono antiche imbarcazioni utilizzate per secoli dai pescatori locali.
Stiamo arrivando in prossimità di Sistiana: Circa 2,5 Km dalla galleria naturale, ignorate sulla dx l’indicazione per l’A14 Venezia -Udine e tenetevi invece sulla sx per seguire l’indicazione turistica “Castello di Duino” (passate sotto il soprapasso). Continuando dritti si arriva al bivio Sistiana – Visogliano, tenersi  sulla sx e proseguire sempre lungo la SS14 attraverso Sistiana (varie discese a mare).

3. Sistiana – Monfalcone – Marina Julia
Superata la località di Sistiana dopo alcuni saliscendi, trovate dal lato monte innesco bretella autostrada e il locale “Bar Bianco – Latterie Carsiche”. Pochi metri dopo, se volete seguire la Variante 2 svolta a sx per Duino. (descrizione più oltre). Se invece volete raggiungere direttamente Monfalcone proseguire dritti, ignorare anche, dopo circa 2 km il bivio per la SP 55 (Vallone per Gorizia). E continuare sulla statale fino all’ingresso in Monfalcone.
Una volta a Monfalcone seguire il largo stradone ignorando le varie biforcazioni. La SS 14 prende il nome di via Colombo. Per la stazione prendete a destra Via Romana. Per Grado proseguite dritti. A tratti utilizzabili marciapiedi e percorsi protetti. Al 3° semaforo (in prossimità del il campo sportivo) svoltare a sx lungo via Portorosega (è in previsione percorso ciclabile), in fondo alla strada svolta a dx, passate attraverso un doppio muro per raggiungere il canale Valentinis, ciclopendale che porta al ponte sul canale, attraversare il ponte e svoltare su ciclabile in direzione Grado (sx).
Proseguire sempre dritti fino all’incrocio a T, dove si attraversa (alla bell’e meglio), svolta a sx , ci si immette nuovamente sulla pista fino al ponte del canale del Brancolo dove si svolta a dx per per Marina Julia.
Dalla passeggiata del Canale Valentinis sono poco più di 5 km.

Variante 2: Duino – Villaggio del Pescatore – Risorgive del Timano
Superata la località di Sistiana dopo alcuni saliscendi, trovate dal lato monte innesco bretella autostrada e Bar Bianco – Latterie Carsiche. Pochi metri dopo, seguendo l’indicazione, svolta a sx per Duino. L’incrocio è semaforizzato. Con traffico intenso meglio usare il passaggio pedonale.
Entrando a Duino, quasi subito a sx accesso al sentiero “Rilke”, (a piedi) a ridosso del ciglione e delle famose falesie. Il sentiero prende il nome dal poeta Rilke che, durante la sua permanenza al castello di Duino, scrisse le Elegie Duinesi. Entrati in paese sulla sx ingresso al Castello, giù diritti si raggiunge il porticciolo, l’itinerario invece prosegue svoltando alla prima a dx. Poco dopo la strada si biforca (fontana sulla biforcazione) qui a sx, sempre dritti fin quando in pratica si sbuca nuovamente sulla SS14. Attenzione! tenedoci sulla sx e con 4 occhi dobbiamo solo costeggiarla per immeterci subito con curva ad U sulla strada che ci arriva da sx, quindi girare subito a dx per stradina asfaltata che diventa presto uno sterrato in bosco e a tratti pietroso.
In direzione Villaggio del Pescatore: alla biforcazione (a sx Pino con la fronda mozzata) tenere la destra, proseguire dritti fino strada asfaltata. Qui attraversare e tenere la destra per riprendere il sentiero su sterrato pietroso che sbuca proprio alle risorgive del Timavo (meno di 2 km). Altrimenti se si vuol raggiungere Villaggio del Pescatore, svoltare a sx sulla strada asfaltata raggiungere il mare (breve contromano) e pedalando lungo la passeggiata seguire il corso del canale fino al parcheggio, passato il quale, una stradina, risalendo il canale sulla destra ci porta alle risorgive. In ques’area si trova il sito paleontologico (non visitabile) dove sono stati rinvenuti i resti fossili di due dinosauri.
Le risorgive sono il punto in cui il fiume Timavo che scompare nelle viscere del Carso presso le grotte di San Canziano (Sko?jan) in Slovenia, riappare in superfice dopo un percorso sotteraneo di circa 40 km, per sfociare subito nel mare Adriatico, attraverso numerose bocche di risurgiva, segnando l’inizio di quell’ambiente lagunare caratteristico e complesso che arriva fino a Venezia ed al delta del Po.
Dalle risorgive svolta a dx, rampetta dietro al monumento ai “Lupi di Toscana”. Punto che segnava il confine tra l’Italia e la Zona A del “Territorio Libero di Trieste” sotto l’amministrazione del “Governo Militare Alleato” fino al 1954. Si sbuca dietro l’abside della Chiesa di San Giovanni in Tuba, costruita sopra un’antica basilica paleocristiana. L’intero luogo era considerato sacro fin dall’epoca pre-romana, ed ha conservato il suo fascino.
Dalla Chiesa risalire il viale e immettersi con cautela sulla Statale (svolta a sx per Monfalcone), riprendendo la descrizione dell’itinerario dal punto 3. La SP 55 Vallone per Gorizia sarà alle vostre spalle.

Itinerario  curato da  Stefania Bertolino per  “Ulisse-FIAB Cicloturisti e Ciclisti Urbani di Trieste”
Ultimo aggiornamento 11 giugno 2009

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