il nostro socio Riccardo ci propone per DOMENICA 1 SETTEMBRE questa bellissima e impegnativa escursione sul MONTE VOJAK ( CROAZIA) vicino al monte MAGGIORE (UCKA). Il giro ha un notevole dislivello, circa 1500m.  e sarà  lungo, circa 40Km.Il percorso parte da Laurana, pertanto ritrovo per la  partenza alle ore 10.30 presso il parcheggio in centro paese. Vedi mappa allegata.Pranzo al sacco eco-sostenibile.EVITIAMO LA PLASTICA USA E GETTA, portiamo con noi le nostre borracce già riempite, evitiamo piatti, bicchieri o posate di plastica usando contenitori e posate riutilizzabili, riduciamo al massimo le confezioni  dei nostri alimenti, così facendo avremo minori rifiuti da smaltire.Bici MTB o E-MTB in ottimo stato, camera d’aria di scorta, freni efficientissimi. Saremo in CROAZIA pertanto documenti in regola per l’espatrio, qualche KUNA per piccole spese.  Ecco una descrizione della gita.

Collocato a 1400 metri di quota, il Vojak è la cima più elevata del ve

Collocato a 1400 metri di quota, il Vojak è la cima più elevata del verdeggiante massiccio dell’U?ka (monte Maggiore) e fa da spartiacque tra la costa quarnerina e l’interno dell’Istria. Nel 1911 sulla sua sommità venne costruita una grande torre di osservazione dalla quale oggi si può ammirare una delle vedute più vaste e grandiose dell’Adriatico settentrionale.

La lunghissima scalata alla vetta inizia tra le vie di Lovran continuando poi su una stradina piuttosto ripida fino al tunnel autostradale dell’U?ka; divenuta sterrata, l’ascesa si addentra nel bosco per alcuni chilometri venendo però interrotta dal breve sentiero per il Ranch Bubac. Un ulteriore chilometro di strada bianca e un facile tratto su asfalto si raggiunge quindi la piccola località di Poklon e il vicino valico, ultimi punti di rifornimento prima della vetta (è presente anche una fontanella, sotto al terrapieno alla sinistra della strada).

L’ultima parte di salita è invece completamente asfaltata e – se si esclude il panoramico affaccio sul mare di quota 1200m. – si snoda interamente nel bosco: in vista della cima si toccano prima gli impianti radio-televisivi e quindi la caratteristica torre sommitale dal quale la vista corre in ogni direzione fino a scorgere – nelle giornate di cielo terso – addirittura Venezia e le Dolomiti.

La discesa inizia ripercorrendo a ritroso la salita già affrontata e deviando dopo alcune centinaia di metri verso i prati di Sedlo: un primo facile sentiero e una ripida mulattiera sconnessa consentono di scendere all’ameno villaggio di Mala U?ka, mentre alcuni saliscendi permettono si aggirare il versante sud del Vojak.

Con una breve digressione si abbandona temporaneamente la carrareccia raggiungendo il bivacco Babin Grob al termine di un single track fatto di qualche passaggio tecnico e scenari mozzafiato sul Golfo del Quarnero, ritornando poi sulla sterrata principale con qualche minuto a spinta su traccia erbosa.

Quando la discesa torna a farsi decisa si devia sulla mulattiera laterale per Lazi, imboccando poi il divertente single track per Bojkov dove si alternano passaggi tecnici, tratti rocciosi e altri più veloci nel sottobosco. Nella prima parte, tuttavia, alcuni minuti a piedi saranno necessari per oltrepassare una zona particolarmente sconnessa e rovinata.

Ritrovato lo sterrato e successivamente l’asfalto, si fa ritorno a un territorio sempre più popolato e cementificato all’interno del quale l’itinerario si conclude prediligendo le panoramiche stradine secondarie tra Tuliševica e Liganj.

rdeggiante massiccio dell’U?ka (monte Maggiore) e fa da spartiacque tra la costa quarnerina e l’interno dell’Istria. Nel 1911 sulla sua sommità venne costruita una grande torre di osservazione dalla quale oggi si può ammirare una delle vedute più vaste e grandiose dell’Adriatico settentrionale.

La lunghissima scalata alla vetta inizia tra le vie di Lovran continuando poi su una stradina piuttosto ripida fino al tunnel autostradale dell’U?ka; divenuta sterrata, l’ascesa si addentra nel bosco per alcuni chilometri venendo però interrotta dal breve sentiero per il Ranch Bubac. Un ulteriore chilometro di strada bianca e un facile tratto su asfalto si raggiunge quindi la piccola località di Poklon e il vicino valico, ultimi punti di rifornimento prima della vetta (è presente anche una fontanella, sotto al terrapieno alla sinistra della strada).

L’ultima parte di salita è invece completamente asfaltata e – se si esclude il panoramico affaccio sul mare di quota 1200m. – si snoda interamente nel bosco: in vista della cima si toccano prima gli impianti radio-televisivi e quindi la caratteristica torre sommitale dal quale la vista corre in ogni direzione fino a scorgere – nelle giornate di cielo terso – addirittura Venezia e le Dolomiti.

La discesa inizia ripercorrendo a ritroso la salita già affrontata e deviando dopo alcune centinaia di metri verso i prati di Sedlo: un primo facile sentiero e una ripida mulattiera sconnessa consentono di scendere all’ameno villaggio di Mala U?ka, mentre alcuni saliscendi permettono si aggirare il versante sud del Vojak.

Con una breve digressione si abbandona temporaneamente la carrareccia raggiungendo il bivacco Babin Grob al termine di un single track fatto di qualche passaggio tecnico e scenari mozzafiato sul Golfo del Quarnero, ritornando poi sulla sterrata principale con qualche minuto a spinta su traccia erbosa.

Quando la discesa torna a farsi decisa si devia sulla mulattiera laterale per Lazi, imboccando poi il divertente single track per Bojkov dove si alternano passaggi tecnici, tratti rocciosi e altri più veloci nel sottobosco. Nella prima parte, tuttavia, alcuni minuti a piedi saranno necessari per oltrepassare una zona particolarmente sconnessa e rovinata.

Ritrovato lo sterrato e successivamente l’asfalto, si fa ritorno a un territorio sempre più

Collocato a 1400 metri di quota, il Vojak è la cima più elevata del verdeggiante massiccio dell’U?ka (monte Maggiore) e fa da spartiacque tra la costa quarnerina e l’interno dell’Istria. Nel 1911 sulla sua sommità venne costruita una grande torre di osservazione dalla quale oggi si può ammirare una delle vedute più vaste e grandiose dell’Adriatico settentrionale.

La lunghissima scalata alla vetta inizia tra le vie di Lovran continuando poi su una stradina piuttosto ripida fino al tunnel autostradale dell’U?ka; divenuta sterrata, l’ascesa si addentra nel bosco per alcuni chilometri venendo però interrotta dal breve sentiero per il Ranch Bubac. Un ulteriore chilometro di strada bianca e un facile tratto su asfalto si raggiunge quindi la piccola località di Poklon e il vicino valico, ultimi punti di rifornimento prima della vetta (è presente anche una fontanella, sotto al terrapieno alla sinistra della strada).

L’ultima parte di salita è invece completamente asfaltata e – se si esclude il panoramico affaccio sul mare di quota 1200m. – si snoda interamente nel bosco: in vista della cima si toccano prima gli impianti radio-televisivi e quindi la caratteristica torre sommitale dal quale la vista corre in ogni direzione fino a scorgere – nelle giornate di cielo terso – addirittura Venezia e le Dolomiti.

La discesa inizia ripercorrendo a ritroso la salita già affrontata e deviando dopo alcune centinaia di metri verso i prati di Sedlo: un primo facile sentiero e una ripida mulattiera sconnessa consentono di scendere all’ameno villaggio di Mala U?ka, mentre alcuni saliscendi permettono si aggirare il versante sud del Vojak.

Con una breve digressione si abbandona temporaneamente la carrareccia raggiungendo il bivacco Babin Grob al termine di un single track fatto di qualche passaggio tecnico e scenari mozzafiato sul Golfo del Quarnero, ritornando poi sulla sterrata principale con qualche minuto a spinta su traccia erbosa.

Quando la discesa torna a farsi decisa si devia sulla mulattiera laterale per Lazi, imboccando poi il divertente single track per Bojkov dove si alternano passaggi tecnici, tratti rocciosi e altri più veloci nel sottobosco. Nella prima parte, tuttavia, alcuni minuti a piedi saranno necessari per oltrepassare una zona particolarmente sconnessa e rovinata.

Ritrovato lo sterrato e successivamente l’asfalto, si fa ritorno a un territorio sempre più popolato e cementificato all’interno del quale l’itinerario si conclude prediligendo le panoramiche stradine secondarie tra Tuliševica e Liganj. popolato e cementificato all’ interno del quale l’itinerario si conclude prediligendo le panoramiche stradine secondarie tra Tuliševica e Liganj.

ALTRE INFO SU QUESTO LINK: Vojak
ISCRIZIONI
Giovedì  29 settembre 2019 in sede ULISSE via del Sale 4/B dalle 19.00 alle 20.30  oppure EMAIL riccardodeluca@yahoo.com cell. 3383137345

Gita riservata ai soli soci FIAB 2019, CHI NON ANCORA ISCRITTO PUO’ USUFRUIRE DELL’ OFFERTA, LAST MINUTE, PER TUTTO SETTEMBRE…IL COSTO DELLA  TESSERA 2019 SARA’ SOLO DI 10 EURO !!! APPROFITTATENE…

In caso di tempo avverso la gita verrà rinviata.Chi ritiene questa gita non alla propria portata…visto la notevole  difficoltà,può optare per le escursioni meno impegnative sul TAGLIAMENTO,già comunicate con precedente mail.

Scarica qui traccia, altimetria e mappa app


IL GRUPPO GITE FIAB TRIESTE ULISSE

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